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ALTERNAPOLI WEB
19 LUGLIO 2006 _ Il portale web www.alternapoli.com - magazine d’informazione differenziata- dedica un servizio e un’intervista, a cura di Noemi Cerrone, ad ALEA. Dall’intervista estrapoliamo i seguenti brani:
<Unica donna a giocare in casa al Carpisa Neapolis Festival, con la sua esibizione – insieme al suo music-maker Vinch - ha inaugurato le performance Hip Hop della terza serata del Festival, al Metropolitan stage.
Com'è stato esibirsi sul palco dove i giorni prima ci sono stati Iggy Pop, i dEUS, gli Eels? E soprattutto com'è stato, essendo tu l'unica artista donna napoletana al Neapolis?
Sicuramente ci si sente bene a suonare su quel palco che mi ha trasmesso una bella energia considerando la musica che c’è stata suonata sopra. Mi è sembrato molto strano che in un festival come il Neapolis fossi l’unica solista donna a suonare. Per quanto riguarda suonare a Napoli è sicuramente più emozionante visto che le persone, oltre alla musica, afferrano immediatamente anche il testo.
Quando e come nasce questa passione per l'hip hop, e quando e come nasce ALEA?
Fu nell’estate del 1996 che mi innamorai della musica Hip Hop: ascoltando la radio mi trovai a sentire canzoni come Aspettando il sole di Neffa o Killing me softly dei Fugees: da quel momento non mi sono più staccata da quella musica, dalla Black Music. Alea nasce come Francesca, nel ’83…ma il nome Alea nasce prima che iniziassi a fare Rap, da piccola quando avevo 11-12 anni. Mi piaceva come suonava, mi piaceva la E assieme alla A e inizia a firmarmi in quel modo.
Quali sono le ragioni della scelta del reppare in dialetto?
Io sono innamorata del mio dialetto per le sue intrinseche qualità musicali, poetiche e ritmiche che mi fanno raggiungere risultati che in italiano non riuscirei ad avere. Ovviamente parlo per me e non intendo assolutamente denigrare la lingua italiana. E poi essendo napoletana riesco ad esprimermi molto meglio in napoletano.
Quanto ha influito l'essere napoletana e il vivere a Napoli sulle tue produzioni?
Influisce dal momento che nello scrivere il Rap si raccontano delle immagini che si hanno sott’occhio oppure a partire da esse. E lo si fa secondo un certo campo immaginativo, una certa mentalità, che nel mio caso, essendo napoletana, è la mentalità napoletana.
Due mesi fa’ è uscito il tuo singolo d'esordio, esclusivamente su vinile: come e dove lo promuoverai? Quali sono state le difficoltà maggiori, se ci son state, nella preparazione e postproduzione di questo disco?
La produzione è dell’etichetta napoletana indipendente JETPILDER di Vinch che nel mondo dei pescecani delle major trova sicuramente qualche difficoltà; ma in ogni modo la promozione sta andando bene visto che ci trasmettono anche su network quali radio Deejay e RadioRaiUno, oltre che su altre emittenti regionali.>>
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www.alternapoli.com > cultura e spettacoli > Alea
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