Your rhymes got to make a lot of sense / You got to know when to start when the beats command. (Le tue rime devono avere un senso / devi sapere quando iniziare quando il beat lo richiede) Tratto da Sucker mc’s dei Run-D.M.C., 1983
Il rap di ALEA si contraddistingue per immediatezza, semplicità e, stilisticamente, per una strettissima attinenza al beat, così come impone la migliore scuola newyorchese . Ogni suo verso è infatti scandito perfettamente in sincronia con l’incedere del ritmo. Questo dato può sembrare scontato, perché connaturato al rap stesso, ma in realtà molto spesso nel rap italiano si spaccia per stile una imprecisa quadratura del verso. Molti rappers nostrani, ad un orecchio attento, mostrano diverse sbavature ritmiche e i loro versi più che incollarsi (nel vero senso della parola) sul beat, si appoggiano in maniera non sempre definita. La perfetta simbiosi parola/ritmo nel rap di ALEA è evidenziata nell’inserto testi contenuto nel disco. Infatti, nella trascrizione dei testi di Ghetto e I 10 Comandamenti Di Napoli le vocali ritmiche, quelle che cioè danno il ritmo al verso, seguendo l’andatura dei quattro movimenti principali del 4/4, sono evidenziate in grassetto. Una maniera inedita, per cercare di trascrivere oltre al testo anche il ritmo del rap. Il napoletano, inoltre, per il suo abbondare di monosillabi e di parole tronche, a differenza dell’italiano, si presta eccezionalmente al gioco del rap e consente una grande varietà di chiusure nette. |